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Pur sconsigliando vivamente la tenuta manuale di questo registro, visto l'enorme numero di movimenti effettuati da un mercatino dell'usato, segnalo che, nel caso, è disponibile un apposito registro Buffetti. La tenuta del registro degli Affari si articola in due fasi: La vidimazione del registro in bianco (oppure l'autocertificazione); In merito alla preparazione del registro (tenuto a computer) segnalo che è necessaria la stampa di un certo numero di pagine che riportino, oltre ai dati di testata, anche l'intestazione delle colonne che conterranno i dati. A tal proposito è presente un contenuto specifico dal titolo Registro degli Affari. Ovviamente questa operazione non è necessaria se viene utilizzato il registro Buffetti. I fogli stampati, ovvero il registro Buffetti, vanno quindi portati in Comune (in alcuni casi in Questura) dove verranno trattenuti per qualche giorno affinchè tutti i fogli vengano timbrati da un addetto comunale. L'autocertificazione è una pratica che viene attuata solo da alcuni Comuni: avevo affrontato l'argomento nel contenuto dal titolo Registro degli affari: vidimazione e autocertificazione. Da notare che la marca da bollo, a volte richiesta dal Comune non è dovuta. Ne avevo parlato nel contenuto dal titolo: Registro degli Affari: bollo oppure no? La stampa (o la compilazione) del registro. Il TULPS prescrive che nel registro vengano indicate, di seguito e senza spazi in bianco, tutte le operazioni effettuate nell'esercizio dell'Agenzia d'Affari. Interpretando la normativa ritengo che vada indicato, operazione per operazione:
Ricordo che una non corretta tenuta del Registro degli Affari rappresenta un illecito grave, con pesanti sanzioni anche di carattere penale. Altre risorse:
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Commenti (1)
Martedì 28 Maggio 2013
Lara Cotelli scrive :
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