Registro affari
 

registro affari

[Registro affari] - Il registro degli affari è composto da una serie di fogli numerati, dove vanno indicate, di seguito e senza spazi in bianco, tutte le operazioni effettuate nell'esercizio dell'Agenzia d'Affari: movimenti di carico, scarico, reso e variazioni di prezzo per gli articoli in carico. In questa sezione tutte le informazioni per una corretta tenuta di questo importante registro.



Pubblicato il: 23/04/2012

registro-affari-mercatinoA seguito di parecchie e-mail che ricevo sulla modalità di tenuta del Registro degli Affari, prevista dagli articoli 120 e 219 del TULPS, sono a scrivere questo approfondimento.

Pur sconsigliando vivamente la tenuta manuale di questo registro, visto l'enorme numero di movimenti effettuati da un mercatino dell'usato, segnalo che, nel caso, è disponibile un apposito Registro Buffetti.

Pubblicato il: 01/08/2010

vidimazione registro affariCome ho già avuto modo di analizzare, un mercatino dell'usato è obbligato a tenere il Registro degli Affari che, prima di essere utilizzato, va correttamente vidimato presso il Comune (Ufficio Attività Economiche o Polizia Amministrativa)

Al fine di inquadrare la questione occorre ricordare che la vidimazione del Registro degli Affari è prescritta, insieme ad altri adempimenti formali, dall’art. 16 del Regolamento di esecuzione del TULPS (Regio Decreto n. 635 del 1940).

Pubblicato il: 31/08/2009

 registro degli affariL'Agenzia Pubblica d'Affari, così come stabilito dagli articoli 120 e 219 del TULPS (Testo Unico Legge Pubblica Sicurezza), è tenuta a redigere e a mantenere aggiornato il cosiddetto "Registro degli Affari".

Per ottemperare a questa norma, l'Agenzia d'Affari deve predisporre una serie di fogli numerati che vanno a comporre tale registro, stampando, di seguito e senza spazi in bianco, tutte le operazioni effettuate nell'esercizio dell'Agenzia d'Affari. Quindi operazioni di carico, scarico, reso e variazioni di prezzo per gli articoli in carico.

Pubblicato il: 30/08/2009

bollo registro affariQuello che, per la stratificazione di diverse leggi, non è perfettamente chiaro è se tale registro sia o meno soggetto all'imposta di bollo.

Molti comuni infatti richiedono infatti una marca da bollo di 14,62 Euro ogni 100 pagine di registro. A seguito di un'analisi approfondita della legge è certo che tale imposta non è dovuta. Ovviamente fare in modo che il comune si adegui alla legge e non richieda il pagamento dell'imposta di bollo non è una cosa molto semplice.