Rossana Fastigari: una baby imprenditrice di successo
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Rossana Fastigari: una baby imprenditrice di successo

Sabato 09 Agosto 2014
Alessandro Giuliani

Rossana FastigariRossana Fastigari: capelli biondi, ciuffo rosa e uno sguardo che rivela il suo carattere caparbio, forse un po' incosciente, sicuramente coraggioso. Ha infatti aperto un baby mercatino di 830 mq. di superficie, nel comune di Rho.

In un settore dove molti baby mercatini non superano i 150 mq. (e secondo me fanno il primo grande errore) ho voluto intervistare Rossana, per capire come la pensa e per cercare di scoprire alcuni suoi segreti che potrebbero essere utili a chi fa il suo stesso lavoro.

Hai aperto un mega emporio del riuso, specializzato nell'infanzia, di ben 830mq. di superficie. Non è troppo tutto questo spazio?

Quando ho aperto, 10 mesi fa, anch'io credevo di fare un passo un pochino troppo lungo e pensavo di che avrei dovuto presto integrare il conto vendita di usato baby con un'offerta commerciale di prodotti per le mamme, tipo: biciclette, articoli premamàn, ecc. In realtà ho riempito il mio spazio espositivo con merce di privati e non ne sento più la necessità. Anzi devo comunque mantenere alto il livello di selezione e scartare molte cose, altrimenti il negozio risulterebbe troppo pieno. Mi sono resa conto, in poco tempo, che lo spazio non basta mai.



Chi sono i tuoi clienti?

La mia clientela è parecchio eterogenea, puoi trovare sia italiani che stranieri. Vengono ad acquistare anche i cinesi che normalmente non sono molto propensi ad acquistare usato, in particolar modo per i bimbi.

Quali pensi siano le scelte che hai fatto che ti hanno permesso di raggiungere questi risultati in così poco tempo?

Sicuramente la mia esperienza, il mio carattere, la voglia di lavorare, le mie ambizioni e l'aiuto della mamma. Oltre a questo, penso che la chiave più importante sia la scelta dello staff. Questo tipo di attività non può essere gestita da una sola persona e scegliere una o due persone che abbiano già avuto esperienza in un negozio dell'infanzia, (non necessariamento dell'usato), rende le cose molto più facili e gli obiettivi molto più raggiungibili.

Quindi se qualcuno volesse aprire un'attività come la tua cosa consiglieresti?

A meno che tu non provenga dal settore è sicuramente necessario affiliarsi ad un franchising mercatino, documentandosi molto bene, visto che ne esistono più di uno. L'affiancamento di un'azienda che ti supporta è indispensabile, in particolar modo per i primi tempi: le attività da svolgere sono tantissime ed è molto facile sbagliare. Questo è un mercato dove quando sbagli, ipotechi la crescita del negozio e rischi di lavorare degli anni prima di poter iniziare a crescere con il fatturato.

E se qualcuno avesse già aperto cosa consigli?

Ritirare il più possibile, senza mai fermare il flusso degli arrivi, mantenendo i prezzi molto bassi. Focalizzarsi su abbigliamento, puericultura leggera e giocattoli. Spesso le mamme si vendono le attrezzature su internet, per massimizzare il loro guadagno, ma con le cose piccole fanno molta più fatica ed è lì che devono trovare noi. Ritengo poi importante socializzare con le mamme, dare consigli, condividere le proprie esperienze. Infine penso sia fondamentale avere polso e applicare regole ferree.

Come vedi il mercato dell'usato per l'infanzia tra 3 anni?

Penso che ci sarà molta più gente che si approccerà a questo mercato con la conseguenza che vi sarà molta più gente che usufruisce dei nostri servizi. Prevedo un aumento di abbigliamento, giocattoli e puericultura leggera e una diminuzione della attrezzature, che saranno appannaggio del fai da te.

Fai da te nel senso che utilizzeranno la rete? Come contrastare i portali di annunci gratuiti?

La rete è una grande opportunità e non va assolutamente contrastata, anzi. Nei portali di annunci gratuiti dovrebbero trovar posto anche gli articoli che vendiamo noi, per sfruttare quindi la grande visibilità offerta e per proporre dei servizi che solo un negozio con il nostro può dare: assortimento, sicurezza, elasticità negli orari, pochi sbattimenti per chi vende.

Quindi il salto di qualità di un negozio come il tuo quale potrebbe essere?

Un sito internet ben posizionato, con un sistema di e-commerce che funzioni. Una app che permetta ai clienti di acquistare anche da mobile e di interagire con il negozio. Una pagina Facebook curata, da non utilizzare come vetrina ma come strumento per coinvolgere i clienti e per far vivere l'atmosfera del negozio anche a coloro che visitano la pagina Facebook.




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