Vendita audiovisivi nei mercatini dell'usato
Vendita audiovisivi
Alessandro GiulianiVendita audiovisivi
Domenica 13 Novembre 2016

Audiovisivi usatiL'articolo 75 bis del TULPS stabilisce che “chiunque intenda esercitare, a fini di lucro, attività di produzione, di duplicazione, di riproduzione, di vendita, di noleggio o di cessione a qualsiasi titolo di nastri, dischi, videocassette, musicassette o altro supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, ovvero intenda detenere tali oggetti ai fini dello svolgimento delle attività anzidette, deve darne preventivo avviso al Questore, che ne rilascia ricevuta, attestando l’eseguita iscrizione in apposito registro”.

Tale articolo è stato introdotto nel TULPS in base all'art. 8 della legge 18 agosto 2000, n.248, che ha aggiornato la tutela del diritto di autore.

Questo articolo di legge è stato soggetto a delle criticità di interpretazione che hanno coinvolto, su azione di Confesercenti, anche il TAR del Lazio.

Il Ministero dell’Interno ha poi emanato una serie di Note e Circolari in materia, l’ultima delle quali ha chiarito che l’obbligo di avviso al questore e la registrazione in un apposito registro non comportano fattispecie di tipo autorizzatorio accogliendo l’orientamento espresso dal TAR del Lazio che nella sentenza n.8395/2002, depositata il 7.10.2002 stabiliva che la norma è dettata da “una finalità di trasparenza, limitandosi ad introdurre una forma di conoscenza degli esercenti le attività elencate nella norma stessa, da parte delle autorità locali di pubblica sicurezza, le quali, ricevuta dagli interessati l’informazione sull’avvio dell’attività , devono prenderne nota in un apposito registro”.

La norma, quindi, impone agli interessati solo di dare preventivo avviso della volontà di avviare la nuova attività, nelle particolari forme e con le modalità espressamente elencate, mentre obbliga l’autorità al rilascio di una ricevuta, comprovante l’adempimento, a soli fini probatori. Ne deriva che l’iscrizione nell’apposito registro ha il solo fine di attestare l’adempimento dell’obbligo e non si pone come una condizione per l’esercizio dell’attività.

In questi giorni ho avuto notizia che alcuni Comuni stanno verificando l'adempimento della normativa, anche nei mercatini dell'usato, irrorando sanzioni per chi non ha adempiuto.



L’avviso al Questore va prodotto in carta semplice (anche avvalendosi delle modalità di cui all’art.38 del DPR n. 445/00) e nessun adempimento di bollo è richiesto per l’iscrizione nel Registro. 

Nell'avviso devono essere indicate:

  • le generalità complete;
  • il tipo di attività che l’interessato intende svolgere;
  • il luogo ove la stessa verrà esercitata.

L'iscrizione nel registro è immediata, anche se l'amministrazione si riserva di verificare entro 60 giorni il possesso dei requisiti previsti dalla legge ed è a carattere permanente (non dev'essere quindi periodicamente rinnovata)

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Scarica il modulo per la comunicazione

In caso di esercizio dell'attività senza autorizzazione, oltre ad applicare una sanzione economica, il Prefetto può ordinare la cessazione dell'attività o, in caso di violazione di eventuali prescrizioni, la sospensione dell'esercizio per il tempo necessario all'adeguamento.  La sospensione dell'attività può essere disposta anche nel caso in cui l'esercizio violi le norme penali a tutela del diritto d'autore (artt.171 bis e ss della Legge sul diritto d'autore).







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