Rete Onu elegge un nuovo direttivo
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Un nuovo direttivo per Rete Onu!
Giovedì 21 Giugno 2018

Mercoledì 13 giugno 2013 si è tenuta l'assemblea nazionale degli associati a Rete Onu, l'associazione degli operatori dell'usato che rappresenta svariate migliaia di persone che in Italia operano in questo settore.

Rete Onu

Dopo la relazione triennale del presidente, si è provveduto al rinnovo delle cariche del direttivo nazionale. L'assemblea ha quindi eletto i seguenti consiglieri e rappresentanti di comparto:

L'assemblea dei soci ha quindi nominato il comitato scientifico  composta da: Andrea Valentini, Simone Brunetti, Aldo Barbini, Sebastiano Marinaccio.

Immediatamente dopo l'assemblea dei soci è stato convocato il primo direttivo nazionale che ha eletto il presidente (Alessandro Stillo), il portavoce (Pietro Luppi) e il tesoriere (Alessandro Giuliani). Infine i rappresentanti dei comparti sono stati nominati vicepresidenti.

Ovviamente è per me motivo di grande orgoglio essere il nuovo rappresentante del comparto conto terzi, oltre che vicepresidente e tesoriere.



Chi mi conosce sa bene che per ogni attività che affronto è mia abitudine pormi degli obiettivi specifici e mi sento quindi in dovere di farlo anche per questo importante ruolo.

Aggiornamenti costanti al settore e democrazia di comparto

È mia intenzione aggiornare il settore conto terzi sulle attività di Rete Onu e raccontare lo scenario politico che l'associazione si troverà ad affrontare, con una serie di contenuti che pubblicherò sul mio sito e sulla mia pagina Facebook. Penso infatti che un'azione costante di divulgazione delle notizie, sia di fondamentale importanza e permetta un costante allineamento di intenti.

Oltre alla veicolazione delle informazioni, ritengo fondamentale attivare una forma di consultazione democratica di comparto in modo che le instanze da portare al direttivo di Rete Onu siano espressione della volontà del comparto conto terzi.

Associazione di imprenditori conto terzi autonomi

Rete Onu, per come è strutturata può accettare solo associazioni, network o aziende che siano rappresentative di uno specifico comparto. Questa impostazione ha sicuramente molti vantaggi ma la criticità è rappresentata dal fatto che un imprenditore dell'usato autonomo, in conto terzi, non può iscriversi direttamente a Rete Onu e partecipare quindi alle attività dell'associazione. Il mio obiettivo è quello di creare i presupposti per alimentare un'associazione di imprenditori autonomi (non organizzati in network o in franchising) che possa iscriversi a Rete Onu. In questo modo tutto il settore potrà essere completamente rappresentato.

Pressing sulle leggi già depositate

Il nuovo esecutivo di governo è sensibile alle necessità delle micro imprese locali che generano valore sul territorio. Questo, in aggiunta agli indiscutibili vantaggi ambientali generati dal settore, può rappresentare la leva principale per far approvare una delle leggi già depositate (VignaroliMuerer, Rossomando, Carrescia). Il mio obiettivo è quello di fare pressing, attraverso specifici contenuti (sia miei che di Rete Onu) e chiedere a tutti gli imprenditori dell'usato che mi seguono di supportare queste azioni, condividendo i contenuti.

Riconoscimento dei conto terzi come centri di riutilizzo

La bozza di decreto legge presentato a Rete Onu lo scorso dicembre (Schema di decreto recante procedure autorizzative semplificate e modalità operative per la costituzione dei centri di riutilizzo ai sensi dell’articolo 180-bis, comma 2, secondo periodo del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152), delimita il settore dell'usato, attraverso la costituzione di centri di riutilizzo. Scorrendo le caratteristiche che il decreto ha previsto, sembra possibile poter classificare un negozio conto terzi come centro di riutilizzo. La bozza di decreto prevede, tra le altre cose, di poter rendicontare, alle Regioni, le quantità e il peso di oggetti riutilizzati attraverso le attività che operano nel mondo dell'usato. La delimitazione prevista dal decreto ci permetterebbe di entrare in un perimetro di possibili e probabili vantaggi. Il mio obiettivo, qualora i decreti fossero riproposti, come è probabile, è quello di fare in modo che le attività di usato in conto terzi possano essere classificate come centri di riutilizzo.

Iva agevolata

Sul perchè l'Iva dovrebbe essere ridotta ne avevo già iniziato a parlare, nel 2015, ad Usato Camp un evento specifico per il settore, organizzato dalla mia azienda. Il mio obiettivo rimane quello di fare quanto in mio potere perchè per gli operatori dell'usato (e in particolar modo il conto terzi) venga concessa l'iva al 4% o al 10%, anzichè l'attuale 22%, così come ho argomentato in un mio precedente contenuto.

Ta.Ri.

Infine proporrò a Rete Onu di realizzare un documento ufficiale, scaricabile gratuitamente e quindi utilizzabile da tutti i negozi in conto terzi, per poter chiedere con maggiore efficacia, al proprio Comune, la riduzione della Ta.Ri., attraverso l'inquadramento di questa attività come esposizione o comunque con tariffe al di sotto di un'attività commerciale, sulla falsariga della relazione già realizzata dalla mia azienda e basata anche su una recente sentenza della Commissione Tributaria Regionale.

Insomma mi aspettano tre anni molti impegnativi e farò del mio meglio per ottenere risultati concreti.

Grazie per il sostegno a me e al nostro settore!

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